Bollito di carne con mostarda al tartufo bianco

Bollito di carne con mostarda al tartufo bianco

La mostarda di frutta è una specialità tipica della Lombardia. Frutta mista tagliata in grossi pezzi e tartufo bianco di san miniato. L’incontro del dolce della frutta e del tartufo bianco creano un sapore dolce e unico che caratterizza la mostarda al tartufo bianco Savitar. La mostarda è perfetta per accompagnare i bolliti di carne, soprattutto manzo, pollo e arrosti, i formaggi come crescenza, taleggio, gorgonzola dolce e grana padano. Ottimo per le farciture di carne ma anche per dare un tocco speciale all’insalata o con verdure stufate . Infine i dolci: crostate, mele al forno e budino di castagne.  Oggi vi proponiamo un bollito gourmet: le sue carni tenere lessate in acqua speziata, da abbinare con cime di rapa e mostarda al tartufo bianco: un piatto saporito ed un brodo ricco e nutriente.

Difficoltà

MEDIA

Tempo

3 ore di cottura e 15 min prep.

Persone

Difficoltà

MEDIA

Tempo

3 ore di cottura e 15 min prep.

Persone

4

Ingredienti

• 1 Anice stellato
• 1/2 stecchetta Cannella
• 3 Chiodi di Garofono
• 10 Semi di Coriandolo
• 10 Semi di Finocchio
• 2 Cardamono 2 foglie di Alloro
• 10 Pepe in grani
• 2 Carota, 1 Sedano, 1 Cipolla
• 30 g Prezzemolo
• 500g Cime di rapa
• 1 vasetto da 100g di Mostarda con Tartufo Bianco
• 20 ml Salsa di Soia
• 20 ml Aceto di vino bianco
• 20 ml Vin santo
• Sale q.b.
• 700g Carne da lesso (sorra)
• 20 ml Vin santo

PREPARAZIONE

1. Sbucciate le carote e tagliatele a tocchetti insieme al sedano e la cipolla (1) e successivamente aggiungetele in una capiente pentola d’acqua (2). Aggiungete il prezzemolo. (3).

2. Aggiungete tutte le spezie (anice stellato, coriandolo, anice stellato, cannella, chiodi di garofono, semi di coriandolo, semi di finocchio, cardamono, foglie di alloro, pepe in grani) (4) e salate il tutto (5) . Aggiungere infine la salsa di soia, l’aceto e il vin santo per dare un tocco orientale al vostro brodo (6). 

3. Portate a ebolllizione il tutto (7) e , una volta raggiunto il bollore, aggiungete la carne di sorra (8). Abbassate il fuoco al minimo e fate cuocere per 3 ore circa (9).

4. Nel mentre pulite le cime di rapa staccando le foglie dallo stelo e sciacquatele sotto l’acqua corrente (10). Ponete sul fuoco una padella e aggiungete un aglio con un filo di olio extra vergine di oliva (11) quindi aggiungete le cime di rapa e pressatele bene per farle entrare tutte nel tegame; dopo poco, appassendo, si ridurrà il volume.  (12). 

5. Aggiungete il sale  (13) e cuocete le cime di rapa per circa 2-3 minuti, a fine cottura eliminate gli spicchi d’aglio (14).  Scolate le cime di rapa e trasferitele in una ciotola (quindi fatele raffredare per qualche minuto) (15).

6. Frullate con il mixer ad immersione  (16). Scolate  la carne (17) e tagliatela in cubi (18)

7. Inserite la mostarda al tartufo bianco da 100g e dentro una sac à poche (19). Versate un cucchiaio di  crema di cime di rapa per decorare il piatto (20) e ponetevi i cubi di carne  (21)

8. Farcire e decorare infine il piatto premendo la sacca, puntando il beccuccio direttamente sulla superficie da decorare. (21).  

Mauro Urso

Mauro Urso

Chef

Classe ‘88, chef toscano. Ha lavorato nei più noti ristoranti stellati toscani , tra cui l’“Ora d’aria” a Firenze e l’“Osteria del vicario” a Certaldo e l’“Io osteria personale”; la sua curiosità lo spinge a viaggiare e lavorare in varie cucine della Svizzera, dell’Australia e dell’Inghilterra. Il suo spirito curioso ed innovativo porta in cucina piatti ricercati e creativi, un viaggio alla scoperta dei sapori genuini e fantasiosi.

I profumi del tartufo – Cena sensoriale da Obicà Firenze

I profumi del tartufo – Cena sensoriale da Obicà Firenze

Sabato 15 settembre alle 20, appuntamento da Obicà Firenze per una cena alla scoperta del mondo del tartufo Savitar con le  specialità Obicà e le creazioni di Antonio Alessandria Parfums.

Un’esperienza immersiva tra food, essenze e fragranze, organizzata in occasione de La Città delle Fragranze, il calendario di eventi nel capoluogo toscano che fanno da contorno a Fragranze, il salone dei profumi di Pitti Immagine.

Scopri il menù della Cena Sensoriale!

L’ANTIPASTO

Stracciatella Pugliese‍ con Tartufo Nero Estivo Sott’Olio

IL PIATTO PRINCIPALE

a scelta

‍• Tagliolini‍ Tagliolini al Tartufo Nero Estivo Sott’Olio

‍• Pizza Tartufo‍ Tartufo Nero Estivo Sott’Olio, Prosciutto Cotto al Tartufo Nero Estivo, Mozzarella di Bufala, Stracchino, Origano

IL DOLCE

Crema di Ricotta di Bufala‍ con Miele al Tartufo

‍Il menù ha un costo di 30 euro a persona, bevande escluse.

Per partecipare alla cena, è necessario prenotare: per ulteriori dettagli e prenotazioni, scrivici a eventifirenze@obica.com.

‍Sabato 15 hai già impegni per cena?

Non preoccuparti!

L’esclusivo menù I Profumi del Tartufo è disponibile sia a pranzo che a cena durante tutta la manifestazione La Città delle Fragranze, dal 14 al 16 settembre.

Ti aspettiamo!

Tips & Tricks – Saba al tartufo bianco con melone e prosciutto

Tips & Tricks – Saba al tartufo bianco con melone e prosciutto

Un’accoppiata estiva gustosissima che unisce il sapore fresco del melone, il dolce del prosciutto e le note profumatissime della saba al tartufo bianco. Un consiglio velocissimo per guastare la saba al tartufo bianco!

 

Di origini antichissime e di tradizione emiliana e sarda si ottiene un prodotto caratteristico della locale gastronomia contadina: la Saba. Chiamato anche “mosto cotto d’uva” si ottiene cuocendo il succo dell’uva appena spremuta fino alla riduzione in uno sciroppo denso e zuccherino da una lenta cottura sul fuoco: una specialità della cucina tradizionale italiana che proponiamo al tartufo bianco.  Denso, profumato e dal colore scuro, il suo sapore è dolce, il suo profumo gradevole e leggermente tostato con le note delicate del tartufo bianco. I contadini utilizzavano questo prodotto sia per pietanze dolci che per insaporire piatti semplici.

Come si usa la Saba al tartufo Bianco?

Oggi la Saba è rimasto un prodotto utilizzato nelle cucine regionali come condimento o per la preparazione di dolci tradizionali. Un prodotto ricercato a dal sapore intenso da abbinare con i formaggi, affettati, insalate o sulla frutta fresca.

Carpaccio con crema di porcini e tartufo

Carpaccio con crema di porcini e tartufo

Il segreto di questo delizioso piatto? Carne di manzo di ottima qualità marinata nella birra e la nostra Crema di Porcini e Tartufo Savitar.  Da servire come antipasto o secondo piatto, non richiede cottura e si può realizzare in pochissimi minuti. Un piatto fresco, ottimo per la stagione estiva e da guarnire con qualche fetta di tartufo nero estivo.

Difficoltà

FACILE

Tempo

8 min.

Persone

Difficoltà

FACILE

Tempo

8 min.

Persone

4

Ingredienti

• 400g girello di manzo

•  330 ml Birra

• 1 Limone

• Insalata mista q.b.

• Sale q.b.

• Pepe q.b.

• 1 vasetto da 80g di Crema di Porcini e Tartufi

• 50g di Tartufo Nero Estivo

PREPARAZIONE

1. In una ciotola versate la  birra (1) e successivamente grattugiate della scorza di limone (2). Condite con sale e pepe e mescolate energicamente (3).

2. Tagliate in finissime fette il girello di manzo (4) (o acquistatelo già tagliato) e marinatelo nella birra per 3 minuti (5) . Togliete le fettine e asciugatele con della carta assorbente (6). 

3. Aprite la Crema di Porcini e tartufo Savitar (7) e disponetela sul piatto con un cucchiaio (8). Adagiate successivamente le fette di carpaccio e decorate il piatto con delle foglie di insalata (9).

4. Per guarnire ed intensificare il profumo del tartufo, affettatelo sulla carne  (10) e gustate tutto il buono di un piatto semplice e gustoso (11). 

Mauro Urso

Mauro Urso

Chef

Classe ‘88, chef toscano. Ha lavorato nei più noti ristoranti stellati toscani , tra cui l’“Ora d’aria” a Firenze e l’“Osteria del vicario” a Certaldo e l’“Io osteria personale”; la sua curiosità lo spinge a viaggiare e lavorare in varie cucine della Svizzera, dell’Australia e dell’Inghilterra. Il suo spirito curioso ed innovativo porta in cucina piatti ricercati e creativi, un viaggio alla scoperta dei sapori genuini e fantasiosi.

Riso al tartufo estivo agli asparagi

Riso al tartufo estivo agli asparagi

Il Riso Carnaroli al Tartufo Estivo agli asparagi è un primo piatto semplice e sfizioso per assaporare tutto il gusto del tartufo  nero estivo. Un piatto che soddisfa il palato di grandi e piccoli e che si presta per svariate occasioni, dalle più informali alle più ricercate.

 

Difficoltà

MEDIA

Tempo

30 min.

Persone

Difficoltà

MEDIA

Tempo

30 min.

Persone

4

Ingredienti

• 1 vaso di 200g di Riso Carnaroli al tartufo estivo

•  400g asparagi freschi

• 1 Scalogno

• 200 ml Vino bianco

• Sale q.b.

•Pepe q.b.

• 70g Burro

• 65g Parmigiano q.b.

• 1,5 L Brodo Vegetale

• 40g di Tartufi Nero estivo

PREPARAZIONE

1. Aprite il Riso Carnaroli al Tartufo Estivo da 200g (1), versatelo in una casseruola (2) e fatelo tostare per 1 minuto (3).

2.Quando il riso sarà ben tostato, iniziate a bagnarlo con il vino bianco (4) fate assorbire il vino per qualche minuto dopodichè aggiungete del brodo vegetale bollente (6).

3. Condite il tutto con del sale (7), lasciate cuocere il riso fino a portarlo a cottura. (8). Nel frattempo tagliate finemente lo scalogno (9).

4. Prendete gli asparagi, lavateli e rimuovete la parte di gambo che risulta più resistente e tagliateli a rondelle (10); in una padella scaldate con un filo d’olio di oliva (11) e aggiungete lo scalogno tritato e fatelo soffriggere per qualche minuto (12).

5. Versate gli asparagi tagliati a rondelle in padella (13), conditeli con il sale e pepe e fateli scottare a fiamma vivace pochi minuti in modo che si insaporiscano bene. Aggiungete del brodo vegetale per ammorbidire gli asparagi per 10 minuti.

 

6. Una volta evaporato il brodo, trasferite gli asparagi in un contenitore (16) e tritateli con un mixer ad immersione (17) fino a raggiungere un crema morbida ed omogenea.  Versate poi il contenuto direttamente nel riso al tartufo cotto (18) .

 

6.Il risotto è pronto, è il momento di mantecarlo: spegnete il fuoco e mescolate per amalgamare la crema al risotto (19),  grattugiate il formaggio (20) e aggiungete il burro (21). 

 

8. Regolate di sale e pepe (22) e impiattate (23). Affettate del tartufo nero estivo (10 grammi circa sul piatto) (24). 

 

9. Per decorare il piatto affettate degli asparagi e decorate!

Un semplice piatto per assaporare tutto il buono del tartufo nero estivo Savitar! Condividete la vostra ricetta sui social network con l’hastag #savitaricette e condividetela sui vostri social!

 

 

Mauro Urso

Mauro Urso

Chef

Classe ‘88, chef toscano. Ha lavorato nei più noti ristoranti stellati toscani , tra cui l’“Ora d’aria” a Firenze e l’“Osteria del vicario” a Certaldo e l’“Io osteria personale”; la sua curiosità lo spinge a viaggiare e lavorare in varie cucine della Svizzera, dell’Australia e dell’Inghilterra. Il suo spirito curioso ed innovativo porta in cucina piatti ricercati e creativi, un viaggio alla scoperta dei sapori genuini e fantasiosi.